Finalmente noi, di Tijan

Finalmente noiBuongiorno Booklovers,

eccomi tornata sul blog dopo un’assenza di tre settimane, assenza forzata a causa dell’inizio dell’editing del secondo volume della mia serie The orphanage, L’ultima lanterna della notte, e di una lettura terminata davvero a forza, cioè Finalmente noi di Tijan.

Trama:

Samantha ha diciassette anni e pensa di avere una vita perfetta. Brava a scuola, un fidanzato innamorato, delle amiche fedeli. Ma quando un giorno rientra in casa, sua madre, con gli occhi bassi, le confessa di aver lasciato suo padre per un altro uomo: lei e Samantha si trasferiranno a casa sua. Ma il peggio deve ancora venire, perché Sam sarà obbligata a vivere con le persone che odia di più al mondo: Mason e Logan Kade, i figli del nuovo compagno della madre. Li conosce di fama, ma lei non ci ha mai voluto avere nulla a che fare. Campioni di football, attaccabrighe, ribelli, con una ragazza diversa ogni giorno. I più temuti del liceo. I primi giorni in casa, Sam decide di evitarli. Anche se avverte sempre su di sé gli occhi magnetici di Mason. Prova a resistere, ma giorno dopo giorno è più difficile. Perché sotto il suo sguardo si sente come non si è mai sentita, come nessuno l’ha mai fatta sentire. Mason è l’unico che la sa capire, che conosce la strada per il suo cuore. Ma la loro è una storia che sembra impossibile: le loro famiglie si oppongono, e a scuola hanno tutti contro. Finché un segreto terribile non cambierà completamente i loro destini.
Inizialmente autopubblicato, Finalmente noi ha scalato le classifiche del «New York Times». Passioni proibite, tradimenti inconfessabili, un amore da togliere il respiro fanno di Finalmente noi il romanzo da non perdere per nessun motivo al mondo.

Commento:

Poche volte mi è successo di leggere un libro e di non trovargli neppure un punto a favore. Un romanzo che mi ha lasciato spiazzata, perchè ho davvero “sofferto” per finirlo, ma io sono cocciuta, dovevo arrivare alla fine e provare a comprendere il successo di Finalmente noi, primo volume di una saga che non completerò, ovviamente. Cominciamo subito con le cose che non vanno nel romanzo:

-La protagonista. Bah. Odiosa. Con la puzza sotto il naso in maniera incredibile. Non degna di uno sguardo né di attenzione nessuno, niente riesce a catturare la sua attenzione. Mia madre lascia mio padre? Me ne vado a correre. Mio padre non è il mio vero padre? Me ne vado a correre, chi se ne fotte. Abito in una casa con degli sconosciuti? Me ne vado a correre. Mia madre mi schiaffeggia? Me ne vado a correre. Il mio fidanzato mi tradisce? Me ne vado a correre. Le opzioni sono due: o Samantha ha seri problemi comportamentali, o è un personaggio costruito così male che non ha né capo né coda. Dirà si e no dieci frasi in tutto il romanzo, davvero;

-La storia d’amore. Quale storia d’amore? Inesistente. I due non si rivolgono la parola per metà libro, nell’altra metà fanno sesso, bah. Nell’ultima pagina si dicono Ti amo. Ma siamo seri? In base a cosa? Non hanno mai fatto una conversazione, giuro;

-Scene e personaggi buttati lì a caso. Una miriade di personaggi, davvero, senza senso. In ogni scena c’è una festa diversa, personaggi diversi, conversazioni no sense. Del tipo: Samanthaaaa, sei stata scelta per fare parte del gruppo dell’elite della scuola, non ne sei felice? Sam: Eh..uh…oh… me ne vado a correre;

-0 approfondimento psicologico dei personaggi;

-Scene di violenza gratuita, un pessimo insegnamento per il target di riferimento del romanzo: i ragazzi del liceo;

-Intreccio fra i genitori dei protagonisti confuso e, tanto per cambiare, no sense;

-Ma, cosa più importante…. non c’è una trama!

Voto al romanzo….0. Forse mai dato in tutta la mia vita. Baci Booklovers e alla prossima!

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Primo ordine da Cheerz!

CatturaBuonasera Booklovers! 📚

Questa mattina, al mio risveglio, ho ricevuto una bellissima sorpresa: è arrivato il mio pacco da Cheerz! Non conoscete questo sito? Andate subito a sbirciare tutti i prodotti disponibili: poster, fotolibri, polaroid, calamite, segnalibri ecc. tutti personalizzabili con le vostre foto più belle 📷💜 Queste sono le mie fotografie, il mio primo ordine su Cheerz, qui per vedere nel dettaglio i prodotti che ho scelto: https://www.cheerz.com/it/products/strips e https://www.cheerz.com/it/categories/magnets
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Potrete sbirciare tutti i meravigliosi prodotti Cheerz anche sull’app, io sono rimasta davvero soddisfatta da questo brand e non vedo l’ ora di effettuare un nuovo ordine! Il pacco è arrivato nei tempi previsti e la risoluzione dell’immagine è ottima.

Fatemi sapere che ne pensate, booklovers! Io userò subito questi segnalibri per le mie prossime letture!

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Odioamore, di Penelope Ward

nfTbe5JBuongiorno Booklovers,

il romanzo di cui voglio parlarvi oggi è Odioamore di Penelope Ward, un romance contemporaneo uscito in Italia ad Agosto per Newton Compton. Conoscevo questa autrice solo di nome e non vedevo l’ora di leggere qualcosa di suo, beh… non ho atteso invano 😉

Trama:

Condividere una casa per le vacanze con un coinquilino sexy da morire dovrebbe essere un sogno che diventa realtà, giusto? Non se si tratta di Justin… l’unica persona che abbia mai amato… e che ora mi odia. Quando mia nonna è morta e mi ha lasciato metà della casa sull’isola di Aquidneck, c’era una trappola: l’altra metà appartiene al bambino che ha aiutato ad allevare. Lo stesso bambino che si è trasformato nell’adolescente a cui ho spezzato il cuore anni fa. Lo stesso adolescente che ora è un uomo con un corpo mozzafiato e una personalità complicata. Non lo vedevo da anni, e ora ci ritroviamo a convivere perché nessuno dei due è disposto a rinunciare alla casa. La cosa peggiore è che non è da solo. Ho capito presto che c’è una linea sottile tra amore e odio. Ho potuto guardare attraverso quel sorriso arrogante. Il ragazzino che conoscevo è ancora lì sotto. E anche il nostro legame. Proprio ora che non posso averlo, non l’ho mai desiderato di più.

Commento:

Odioamore comincia ponendo davanti al lettore una situazione di tensione fra i due protagonisti, rincontratisi dopo anni Amelia e Justin hanno molte questioni in sospeso. Justin detesta Amelia perchè da ragazzini si è trasferita spezzandogli il cuore, così è ostinato a fargliela pagare trattandola ora con rancore ora con calcolata freddezza. I due si ritrovano a condividere una casa al mare, ereditata entrambi dalla defunta nonna di Amelia, che ha fatto da genitore a entrambi i ragazzi, e si ritrovano così a vivere assieme per l’estate. Odioamore comincia quindi con una serie di cliché che mi avevano portato in errore, avevo infatti già immaginato più o meno l’andamento della trama, convinta che non mi avrebbe riservato grandi sorprese. E invece non è così.

All’incirca al 40% della lettura un evento sconvolge completamente la narrazione, arricchendola di una sottotrama che finirà per unire Amelia e Justin per sempre. L’attrazione fisica tra i due, che aveva fatto da padrona all’inizio, viene messa in secondo piano per un bene superiore, che sarà proprio la causa per farli riavvicinare ancora di più l’estate successiva, c’è un salto temporale di otto mesi in mezzo.

L’inizio della trama, come detto, era stato un po’ scontato, ma il continuo e la fine mi hanno trasmesso una grande dolcezza e una grande speranza. Il messaggio del libro è che se è destino che qualcosa accada… accadrà. Anche le parti “musicali” mi sono piaciute molto, Justin usa le sue canzoni per trasmettere le proprie emozioni e per dire spesso ciò che a parole non riesce a fare. Mi è dispiaciuto che non sia comparso il personaggio della nonna Beatrice, in un flashback ovviamente, visto l’importanza che ha avuto nel far rincontrare e unire Amelia e Justin. Doveva essere una gran donna e la sua presenza avrebbe arricchito la trama.

Voto finale…7 e mezzo. Baci Booklovers e alla prossima!

 

Adesso apri gli occhi -Il mio ultimo romanzo!

cover-ebook-1875x2560_300dpiBuonasera Booklovers,

oggi un post un po’ più personale, visto che voglio segnalarvi la mia ultima “fatica” letteraria. Ho deciso di cimentarmi nel self, non immaginavo fosse così impegnativo!, e di pubblicare in proprio il primo volume di una saga New Adult, si chiama Adesso apri gli occhi. Vi allego trama e link del preorder 🙂

Sinossi:

UNA STORIA D’AMORE TRA NOTE MUSICALI E PAGINE D’INCHIOSTRO.

Diana ha ventitré anni e una valigia piena di sogni con sé. È partita dal sole della sua adorata Sicilia verso il freddo del Massachussetts per seguire un master di Scrittura Creativa alla Boston University e coltivare così il sogno di diventare una vera scrittrice.
Homer ha alle spalle un passato di solitudine e abbandono e la musica è l’unico strumento che possiede per connettersi col mondo. Nato cieco e dato in adozione alla nascita, prova a sbarcare il lunario suonando per le strade di Boston e le sue canzoni riescono a catturare il cuore di Diana.
Ogni mattina, seduta ai tavoli di uno Starbucks, la ragazza si lascia ispirare per la scrittura del suo romanzo dalla musica del giovane e affascinante artista di strada, pur non sapendo nulla di lui.
Chi è quel ragazzo? Perché non ha mai incrociato il suo sguardo, nascosto sempre dietro un paio di occhiali scuri?
Un romanzo da scrivere ad ogni costo, un’imprevista attrazione e una vecchia casa coloniale dal passato misterioso uniranno Homer e Diana, ma una grande bugia minaccia il loro rapporto.
Adesso apri gli occhi è un Romance New Adult in bilico fra verità e bugie, fra passato e presente. Una storia d’amore tra note musicali e pagine d’inchiostro, che parla con delicatezza e inaspettata ironia di disabilità, isolamento ed emarginazione, in tutte le sue forme.
Adesso apri gli occhi è il primo volume della serie The orphanage, che segue le vicende di cinque amici, rimasti orfani e cresciuti insieme nella spettrale “Villa Sullivan”.

Preorder now

Origin, di Dan Brown

9788804681960_0_0_0_75Buonasera Booklovers,

finalmente posso tornare a parlarvi di libri qui sul blog, visto che da più di dieci giorni ero ferma a una lettura che non riuscivo né a portare avanti né ad abbandonare, per mero capriccio e masochismo letterario. Si tratta di Origin di Dan Brown, un autore che avevo abbandonato dopo Il codice Da Vinci e al quale volevo dare un’altra possibilità a distanza di anni. Non lo avessi mai fatto.

Trama:

Robert Langdon, professore di simbologia e iconologia religiosa a Harvard, è stato invitato all’avveniristico museo Guggenheim di Bilbao per assistere a un evento unico: la rivelazione che cambierà per sempre la storia dell’umanità e rimetterà in discussione dogmi e principi dati ormai come acquisiti, aprendo la via a un futuro tanto imminente quanto inimmaginabile. Protagonista della serata è Edmond Kirsch, quarantenne miliardario e futurologo, famoso in tutto il mondo per le sbalorditive invenzioni high-tech, le audaci previsioni e l’ateismo corrosivo. Kirsch, che è stato uno dei primi studenti di Langdon e ha con lui un’amicizia ormai ventennale, sta per svelare una stupefacente scoperta che risponderà alle due fondamentali domande: da dove veniamo? E, soprattutto, dove andiamo? Mentre Langdon e centinaia di altri ospiti sono ipnotizzati dall’eclatante e spregiudicata presentazione del futurologo, all’improvviso la serata sfocia nel caos.

La preziosa scoperta di Kirsch, prima ancora di essere rivelata, rischia di andare perduta per sempre. Scosso e incalzato da una minaccia incombente, Langdon è costretto a un disperato tentativo di fuga da Bilbao con Ambra Vidal, l’affascinante direttrice del museo che ha collaborato con Kirsch alla preparazione del provocatorio evento. In gioco non ci sono solo le loro vite, ma anche l’inestimabile patrimonio di conoscenza a cui il futurologo ha dedicato tutte le sue energie, ora sull’orlo di un oblio irreversibile. Percorrendo i corridoi più oscuri della storia e della religione, tra forze occulte, crimini mai sepolti e fanatismi incontrollabili, Langdon e Vidal devono sfuggire a un nemico letale il cui onnisciente potere pare emanare dal Palazzo reale di Spagna, e che non si fermerà davanti a nulla pur di ridurre al silenzio Edmond Kirsch. In una corsa mozzafiato contro il tempo, i due protagonisti decifrano gli indizi che li porteranno faccia a faccia con la scioccante scoperta di Kirsch… e con la sconvolgente verità che da sempre ci sfugge. Brillante riflessione sull’eterno conflitto tra scienza e fede e sulle sfide che le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale ci pongono quotidianamente, Origin è un romanzo ricco di spunti colti e di invenzioni narrative, in cui passato e futuro si incontrano in una contemporaneità sorprendente.

Commento:

Origin si configura, sin dalle sue prime pagine, come l’ennesimo romanzo “alla Dan Brown”, va benissimo la riconoscibilità dello stile (ci mancherebbe altro) ma non l’utilizzo di trame copione per ogni romanzo sfornato. Tra parentesi a me Il codice Da Vinci era piaciuto molto, ma non apprezzo le “copie”. Lo schema è questo:

  • Robert Langdon viene chiamato da un suo ex alunno per assistere a una serata a Bilbao durante la quale verrà rivelata una SENSAZIONALE SCOPERTA SCIENTIFICA;
  • 25% del libro in cui non succede nulla;
  • Una corsa nella notte spagnola in compagnia del buon vecchio Robert ancora agile (e avrà ottant’anni fra poco…) e la gnocca di turno che potrebbe essere sua figlia (in questo caso la direttrice del museo Guggenheim e futura regina di Spagna, nientepopodimeno che);
  • Il solito conflitto scienza-religione (ormai un classico);
  • “La religione è l’oppio dei popoli”, non lo dice Dan Brown ma qualcun altro prima di lui…;
  • Alla fine la scoperta clamorosa in cui l’unico bel personaggio di tutto il romanzo ( a parte il buon vecchio Robert) alla fine è il cattivo.
    Che delusione. Dopo un inizio a rilento la trama si è ripresa ma non è mai davvero decollata. Un flop clamoroso è rappresentato dalle varie sottotrame della storia, mirate solo a gettare fumo sugli occhi del lettore. Totalmente inutili a mio parere. Carina la rivelazione finale e la corsa per arrivare in tempo per trasmettere la grande scoperta di Edmond a tutto il mondo, ma nulla più.

Voto al romanzo… 4. Baci Booklovers e alla prossima!

Ritratto di donna in cremisi, di Simona Ahrnstedt

ritratto di donna in cremisiBuonasera Booklovers,

oggi vi parlo di un romanzo terminato ieri sera, che ha surclassato Origin di Dan Brown, posponendolo a stasera. L’ho amato alla follia e non vedo l’ora di dirvi le mie impressioni. Questa recensione è stata realizzata per il sito ‘900letterario, buona lettura 😉

Ritratto di donna in cremisi è un romanzo storico di Simona Ahrnstedt del 2011, autrice svedese considerata nel suo Paese come “la nuova Jane Austen”. La Ahrnstedt, dopo l’ esordio con questo romanzo, ne ha pubblicati molti altri, ma in Italia ne è arrivato soltanto uno: La ragazza dei Fiordalisi, pubblicato da Sperling & Kupfer nel 2013. La storia di Ritratto di donna in cremisi comincia a Stoccolma nel 1880, durante una rigida sera d’inverno al Teatro dell’Opera. Beatrice Löwenström, orfana ospitata in casa degli zii aristocratici, incontra nel foyer del teatro Seth Hammerstaal, ricco uomo d’affari, elegante quanto arrogante. Tra i due inizialmente ci sarà solo uno scambio educato di commenti sui quadri esposti nella sala, ma le strade dei due protagonisti s’incroceranno ancora, viste le amicizie comuni, intrecciandosi per poi separarsi per molto tempo.

Ritratto di donna in cremisi è una storia che ha la delicatezza e la cadenza dei classici della letteratura dell’ottocento, dalla già citata Jane Austen (per l’attenzione ai sentimenti e alla vita sociale) ai maestri della narrativa russa, con i quali condivide anche le ambientazioni del romanzo: i rigidi inverni del Nord, le tenute di campagna sperdute contro lo splendore e lo scintillio delle città, lo sfarzo dei palazzi reali (ancorati al passato) e i primi progressi tecnologici: dal treno all’elettricità. I due protagonisti, per quanto nati da un chiaro stereotipo, riescono a catturare il lettore, Beatrice per la propria voglia d’indipendenza contrapposta a una chiara ingenuità, Seth per la dicotomia fra la maschera spietata a lungo costruita e l’uomo che di notte ha incubi sulla guerra franco/prussiana. Purtroppo però l’altalena amorosa sulla quale è imperniato il romanzo a un certo punto crea un certo nervosismo nel lettore, pur senza annoiarlo, e si lascia intuire una chiara volontà da parte dell’autrice Simona Ahrnstedt di trascinare la trama con molti più “tira e molla” di quanti sarebbero stati necessari. La mancanza di una chiara comunicazione tra i protagonisti e una serie di equivoci li obbligheranno a stare lontani per un po’, e porteranno una grande sofferenza soprattutto a Beatrice, costretta a un matrimonio senza amore con un uomo molto più vecchio di lei e violento.

Simona Ahrnstedt ha uno stile di scrittura che ricorda quello di Liza Kleypas, Mary Balogh e Jennifer Donnelly, anche se l’allontanamento dalla classica ambientazione inglese dona qualcosa in più alla sua penna, che sembra quasi raccontare una favola nordica tra piste di pattinaggio, pellicce e gite in slitta sulla neve. Qualcosa di magico.

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L’amore è un attimo, di Jessica Park

Scop PARK L'amore è un attimo_300X__exactBuongiorno Booklovers,

oggi vi parlo dell’ultimo romanzo di un’autrice che avevo già amato in passato con Sei in ogni mio respiro, ovvero Jessica Park! Ancora una volta ci regala un romanzo commovente, dolce e straziante, sto parlando di… L’amore è un attimo.

Sinossi:

Adottata all’età di sedici anni, dopo una vita trascorsa a rimbalzare da una famiglia all’altra, Allison sa bene che è meglio non fare troppo affidamento sugli altri. Per questo tiene tutti a distanza. Ma, nonostante gli sforzi, ora, al suo terzo anno di università, riuscire a isolarsi è una vera e propria sfida, persino per lei. Nemmeno nascondersi dietro le sue amate cuffie sembra funzionare. E così, un pomeriggio, Allison viene suo malgrado trascinata in una specie di bizzarro esperimento sociale: improvvisamente, si ritrova seduta di fronte a una folla di spettatori, costretta a interagire con un perfetto sconosciuto per tre minuti. Tre semplici, e apparentemente innocui, minuti che la trascineranno in un vortice. Né lei né Esben Baylor, infatti, sono preparati alle conseguenze. Perché proprio quei tre snervanti ed elettrizzanti minuti cambieranno la loro vita per sempre, e per Allison saranno solo l’inizio per capire se per lei è finalmente arrivato il momento di avere fiducia in se stessa, negli altri e, soprattutto, nell’amore. Dopo il successo di Sei in ogni mio respiro e Non ti lascerò cadere, Jessica Park, autrice bestseller del New York Times, torna in libreria con una nuova, romantica e intensa storia d’amore sull’imprevedibilità della vita, che ci ricorda come, a volte, basti davvero un attimo per innamorarsi.

Commento:

180 secondi possono bastare per conoscere una persona e per guardare dentro al suo cuore? Evidentemente sì, perché sono bastati ad Allison, durante uno strano esperimento sociale organizzato da alcuni ragazzi, per sprofondare negli occhi di Esben e leggerci dentro qualcosa che somigliava alla sua stessa disperazione. Allison ha trascorso i suoi primi 16 anni tra una famiglia affidataria e l’altra e non riesce a fidarsi di nessuno, neppure del suo padre adottivo che cerca in ogni modo di farsi accettare da lei, Esben è un divo del social (che detto così fa un po’ strano), diventato famoso per i suoi esperimenti sociali. Esben è tutto il contrario di Allison, è socievole, espansivo e allegro, mentre lei è timida e introversa. Ho amato alla follia questa coppia, che nonostante le differenze all’apparenza trovano un modo per comunicare che servirà ad Allison per uscire dal suo guscio protettivo. Esben non è il classico cattivo ragazzo di cui si legge per ora, finalmente qualcosa di nuovo!, è gentile, rispettoso e riesce comunque a essere un tipo in (bel messaggio davvero).

Il romanzo all’inizio mi sembrava un po’ troppo prevedibile e piatto (non è proprio una cosa negativa, semplicemente non c’erano grandi colpi di scena nello svolgimento della trama), mentre a circa 80% della storia accade il boom. Ho pianto, mi sono incazzata e alla fine ho sorriso insieme ad Allison, tra le lacrime. L’amore è un attimo da un messaggio di speranza sul genere umano che spiazza e riempie il cuore. Meraviglioso romanzo e bellissimi personaggi, soprattutto Simon (Padre adottivo gay di Allison), scherzoso, moderno e paziente con la figlia in tutto e per tutto, un chiaro esempio di come nella vita alla fine si trova sempre qualcuno disposto ad amarti, oltre i legami di sangue che a volte non contano. Da sottolineare è anche la diversa visione dei social che viene data in questo romanzo, come modo per veicolare messaggi positivi e creare aggregazione oltre le differenze.

Voto al romanzo…8 e mezzo! Baci Booklovers e alle prossime letture!

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