Harry Potter e il calice di fuoco, di J.K. Rowling

HP4Buonasera, Booklovers!

Sono arrivata al quarto capitolo della saga del famoso maghetto: Harry Potter e il calice di fuoco! Oggi comincerò il quinto romanzo e vi terrò informati 😉

Sinossi:

Questo che avete tra le mani è il volume centrale delle avventure di Harry Potter. È un momento cruciale nella vita di Harry: ormai è un mago adolescente, vuole andarsene dalla casa dei perfidi Dursley, vuole sognare la Cercatrice di Corvonero per cui ha una cotta tremenda…

Commento:

Questo capitolo è di certo il più appassionante della saga (almeno fino a ora)! Si respira una vena più dark e più matura, sia nelle vicende di Harry, sia nella trama di Voldemort e della sua “resurrezione”.

Si tratta di un volume bello “corposo”, pieno zeppo di eventi, dalla Coppa del Mondo di Quidditch al Torneo Tre Maghi, passando per le varie scuole di magia da tutto il mondo (bellissimo il tema della diversità e della cooperazione internazionale). Ho letto varie parti che nei film non erano presenti, come la sezione sull’elfa domestica Winky e su Barty Crouch che ho apprezzato molto per quanto riguarda la fuga da Azkaban di Barty (pezzo molto oscuro e interessantissimo), e un po’ meno per tutta la solfa degli elfi domestici portata avanti da Hermione (Hai rotto! Soprattutto su Winky, il personaggio più odioso di tutta la serie).

Riassumo dicendo che questo è stato il volume che mi è piaciuto di più finora, soprattutto il pezzo conclusivo che si legge davvero tutto d’un fiato.

Voto finale…8+! Baci, Booklovers, e alle prossime letture!

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C’è qualcosa nei tuoi occhi, di Amabile Giusti

41UqSfhYVGLBuonasera, Booklovers!

Oggi vi parlo di un altro romanzo di Amabile Giusti, un contemporary romance: C’è qualcosa nei tuoi occhi. Si tratta del secondo volume stand alone della serie di Penny e Marcus, cominciata con Tentare di non amarti.

Sinossi:

Francisca Lopez è un angelo nero impossibile da conquistare: nel suo passato c’è dolore, violenza subìta e inflitta, c’è la delinquenza e c’è il carcere. E c’è un solo uomo, Marcus. Con lui ha condiviso la parte più oscura di sé.

Ma ora Marcus se n’è andato, ha scelto di seguire Penny, la dolce ragazza dalle ciocche pastello per la quale ha deciso di cambiare vita, e Francisca deve costruirsi una nuova identità.

Per farlo, sceglie Amherst, la città di Emily Dickinson, perché la poesia è stata la sua segreta ancora di salvezza. Se poi all’università il corso di poesia contemporanea è tenuto da Byron Lord, un professore giovane, seducente e con un nome decisamente profetico, affascinato dai suoi “occhi di petrolio”, la vita di Francisca può davvero sperare in una svolta.

Tra i due nasce uno strano e delicato rapporto: una tenera alchimia d’amore che rischia a ogni momento di essere spazzata via dai segreti di entrambi e dalle tante fragilità di Francisca. Una storia destinata a incrociarsi con la nuova vita dell’indimenticato Marcus e della rivale Penny, in un finale dolcemente inaspettato.

Il sequel di Tentare di non amarti ci racconta una nuova vicenda di amore e riscatto: un viaggio profondo e toccante nell’animo inquieto dei suoi protagonisti così diversi… così uguali.

Commento:

Avevo sul Kindle questo romanzo già da un po’, ed ero indecisa se leggerlo o meno perché il personaggio di Francisca non mi era piaciuto molto in Tentare di non amarti. Il secondo volume è una sorta di spin-off del primo, Francisca (antagonista nel romanzo di Marcus) qui è la protagonista assoluta: sofferente, profonda e complicata.

L’ho rivalutata strada facendo e ho impiegato un po’ di tempo per apprezzarla, perché per quanto mi riguarda il romanzo comincia in sordina e viene fuori solo a metà. Meraviglioso il protagonista maschile (Byron Lord), che è stato l’elemento che ho amato di più in tutto il libro. Bellissime anche le parti in cui la storia si intreccia a quella di Marcus e Penny, per poi concludersi in un lieto fine che dà speranza a tutti!

I temi trattati sono “pesanti” e complessi: gli abusi, l’autolesionismo, la rinascita attraverso l’istruzione, il suicidio. E tutti i personaggi riescono a risorgere dalle loro ceneri come l’araba fenice, passano attraverso il fuoco e ne vengono fuori fortificati.

Non ho apprezzato questo secondo romanzo quanto il primo (mi avevano detto che fosse anche meglio, ma credo sia una questione di gusti), però è stata una lettura piacevolissima.

Voto alla lettura… 7 e mezzo! Baci, Booklovers e alle prossime letture!

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Un lupo nel cuore, di Catia P. Bright

51afoExLAdLBuongiorno, Booklovers!

Oggi vi presento Un lupo nel cuore di Catia P. Bright, recensito per il blog di Linda Bertasi.

Annabelle Bright è la terzogenita di un sarto, diventato un grande imprenditore. Il padre ha fatto maritare due delle sue figlie a giovani aristocratici, ma con Annabelle, la questione si fa ardua. La ragazza è la pecora nera della famiglia e ama la sua indipendenza.
Lord Daniel Carlington è un lupo solitario, di nome e di fatto. Una maledizione perseguita il suo casato da secoli: di padre in figlio, viene ereditato il gene del lupo mannaro.
Per tenere a bada questa sua natura, si è procurato un antidoto che ha il potere di rendere innocua la sua trasformazione.
L’unico pericolo per Daniel è l’innamoramento, sembra che le donne della sua famiglia siano destinate a una tragica morte dentro al letto coniugale…
Cosa accadrà quando Annabelle e Lord Daniel si incontreranno?

Harry Potter e il prigioniero di Azkaban

51Ewn1MVy1LBuongiorno, Booklovers!

E proprio mentre mi appresto a finire il quarto romanzo della saga di Harry Potter (Il calice di fuoco), sono qui a scrivere la recensione del terzo, Il prigioniero di Azkaban. Con giusto un pelo di ritardo…

Sinossi:

Una terribile minaccia incombe sulla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Sirius Black, il famigerato assassino, è evaso dalla prigione di Azkaban. È in caccia e la sua preda è proprio a Hogwarts, dove Harry e i suoi amici stanno per cominciare il loro terzo anno. Nonostante la sorveglianza dei Dissennatori la scuola non è più un luogo sicuro, perché al suo interno si nasconde un traditore…

Commento:

Finalmente la storia comincia a farsi più “succosa”. I primi due romanzi, letture di certo per ragazzi, mi erano piaciuti ma con riserva. Forse il fatto che stia leggendo la saga a ben 27 anni mi sta condizionando in questi giudizi, anzi sicuramente è così. Chi “cresce” con un romanzo come Harry Potter avrà sentimenti diversi dai miei che son già cresciuta da un po’! Comunque, stavo dicendo che le prime due letture mi hanno tenuto compagnia, ma senza conquistarmi del tutto. Sento che nel terzo volume è avvenuta una sorta di cambiamento, una svolta dark che ha catturato la mia attenzione, e la riprova è stata la lettura (ancora non conclusa) del quarto volume… che mi sta piacendo davvero moltissimo!!

Gli unici appunti che voglio fare sul libro sono circa le differenze che ho riscontrato tra esso e il film, visto molti anni fa. Innanzitutto la storia di Felpato, Ramoso, Codaliscia e Lunastorta che io non conoscevo assolutamente dalla rappresentazione cinematografica di Alfonso Cuaròn, l’ho trovato un bellissimo parallelismo tra i “vecchi” amici e i “nuovi” (Harry, Ron e Hermione), una sorta di passaggio di testimone ben riuscito.

Un altro dettaglio eliminato nel film è stato il pezzo riguardante gli esami da sostenere da parte degli studenti a fine anno, una sezione che mi ha divertito molto leggere, soprattutto su Hermione e la sua ansia patologica.

Per concludere, fortunatamente nel film non si cita la vittoria a Quidditch da parte dei Grifondoro, sono già abbastanza “glorificati” senza che ci si metta di mezzo anche la vittoria al campionato della scuola.

Con questo concludo, dando un bel 7 e mezzo alla lettura, e dandovi appuntamento alla prossima recensione. Baci, Booklovers, e alla prossima!

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Cuore nero, di Amabile Giusti

41PcIOVSnlLBuongiorno, Booklovers!

Oggi torno a parlarvi di un’autrice italiana che amo in particolar modo, ovvero di Amabile Giusti. Stavolta ci allontaniamo dal genere romance (pochi mesi fa ho recensito Perché la notte appartiene a noi) per passare all’urban fantasy con Cuore nero, primo volume di una dilogia. Cuore cremisi è da poco in vendita online, vi lascio tutti i link in fondo. Cominciamo!

Trama:

A diciassette anni ci si può imbattere nel vero amore? E ciò che si chiede Giulia quando quel sentimento irrompe nella sua vita. Prima di allora era una ragazza indipendente, segnata dal burrascoso divorzio dei genitori, con una visione tutt’altro che romantica dei rapporti sentimentali. Finché non si prende una cotta tremenda per Max, un compagno di scuola, e la sua razionalità inizia a vacillare. Lei, di solito brillante e decisa, si sente stupida e confusa. Eppure lui è fin troppo pieno di sé, non il suo tipo, anche se è terribilmente attraente, e Giulia fa di tutto per reprimere le proprie emozioni e dimenticare la loro breve, insignificante storia. Una sera, mentre porta a passeggio il cane, incontra Victor, un ragazzo dall’accento francese che, sbucato dal nulla, le dice di essersi trasferito a Palmi da poco con la madre e la sorella. Biondi e pallidissimi, i tre sembrano avvolti da un mistero: escono solo di notte e abitano nella Villa dell’Agave, una vecchia casa dalla fama sinistra. Da quel momento, inaspettatamente, Max ricomincia a corteggiarla, e non solo: fa di tutto per metterla in guardia da Victor, come se sapesse qualcosa sul suo conto che non può rivelarle. Come mai i due si conoscono? Perché si detestano? Cosa nascondono entrambi? Trascinata da una passione irrefrenabile, Giulia piomberà in un mondo che credeva relegato alla leggenda e alla fantasia, un mondo abitato da esseri misteriosi assetati di sangue, che attraversano i secoli lottando per sopravvivere. E scoprirà che amare un vampiro è una dannazione, un desiderio proibito, ma sceglierà di correre il rischio a qualunque costo. Anche se sa di essere una preda. Perché se vivere con lui è difficile, vivere senza di lui è impossibile.

Commento:

Purtroppo stavolta non sono riuscita a entrare in empatia con questa storia della Giusti, mi dispiace ancora di più visto che apprezzo molto l’autrice. Eppure la trama non mi ha colpito, né tantomeno i personaggi. Riassumendo, i dettagli che mi hanno portato a un giudizio negativo sono stati:

-La lentezza iniziale. Il romanzo fatica a “partire” e a tratti ho desiderato abbandonarlo;

-Il carattere della protagonista femminile. Detesto i personaggi troppo “simpaticoni”, con la battuta sempre pronta anche in momenti in cui l’umorismo ha poco a che fare;

-Troppe frasi in francese, penalizzante per chi non conosce la lingua. Va bene una parola o due ogni tanto, ma intere conversazioni no. Ho faticato a capire alcuni dialoghi;

-Ambientazione italiana. Per molti una bella novità, ma io non sono riuscita a “immergermi” in una Palmi piena di vampiri, forse perché è un luogo che conosco fin troppo bene e per me il fantasy deve farmi “volare” oltre;

-La copertina. La nuova veste self di questo romanzo ha una copertina che “strizza l’occhio” un po’ troppo alla saga di Twilight (sfondo nero, mani pallide in primo piano, titolo in basso). Come autrice, avrei evitato un paragone così palese con una saga molto famosa.

In conclusione, pur non avendo apprezzato la storia in sé, lo stile della Giusti è sempre pulito e appassionante, fosse stata un’altra autrice avrei abbandonato la lettura ai primi capitoli.

Ecco perché do 6 al posto di un voto più basso. Baci, Booklovers e alla prossima!

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Tulip Fever, di Deborah Moggach

COP_Moggach_Tulip fever.inddBuongiorno, Booklovers!

Cominciamo questa settimana con un romanzo storico, che ho letto per un incontro del Just Bookclub a Messina. Sto parlando di… Tulip Fever di Deborah Moggach, dal quale è stato tratto il film omonimo con Alicia Vikander.

Trama:

Amsterdam, 1636. La città è tutta fermento e opulenza: il commercio prospera, le arti fioriscono. Come uno specchio, i canali rimandano l’immagine delle dimore più belle, tra cui quella di Cornelis Sandvoort, dove ora tutto è silenzioso e immobile: il ricco mercante e la sua giovanissima consorte, Sophia, stanno posando per il ritratto che li renderà immortali. Insieme a loro, nel dipinto, un vaso di tulipani: i fiori che, secondi soltanto alla sua bellissima moglie, sono la più grande passione di Cornelis. Così come di tutta l’Olanda, che sembra preda di una follia collettiva: i bulbi di tulipano valgono una fortuna, e c’è chi è disposto a ricorrere a ogni mezzo, lecito o illecito, pur di possedere quelli più pregiati. È Jan van Loos, uno degli artisti più promettenti del momento, a fissare su tela quella scena, che dovrà trasmettere per sempre magnificenza e armonia. Ma il suo occhio, attento ai minimi dettagli, sa penetrare l’apparenza e cogliere l’essenza più profonda. Il fuoco sotto la cenere, l’irrequietezza dietro l’obbedienza. Sarà per questo che, ogni volta che il suo sguardo indugia un istante in più su Sophia, il cuore della ragazza perde un battito. Giorno dopo giorno, tra il pittore e la sposa del mercante si instaura un dialogo muto, fatto di sorrisi furtivi e occhiate rubate. E mentre il ritratto prende forma, fuori dalla cornice prende vita una passione bruciante. Capace di consumare tutto ciò che incontra sul suo cammino, in una spirale inarrestabile di desiderio e inganno, sogno e illusione. Con pennellate intense di sensualità e suspense, Deborah Moggach ci immerge in un’epoca affascinante, un mondo brulicante di vita vera, un amore fatale.

Commento:

Avevo alte aspettative per questo romanzo, purtroppo però ne sono rimasta molto delusa (mi trovo in uno dei miei momenti No con le letture).

Partiamo con ciò che non mi è piaciuto nel dettaglio:

  • La protagonista femminile. Sophia è odiosa quasi quanto Anna Karenina, una di quelle donne che fanno una valanga di errori, fanno soffrire tutti, ma proprio tutti, e alla fine scappano dalle proprie responsabilità.
  • Il multiPOV. Una tecnica che adoro nei romanzi contemporanei ma non in quelli storici. Tra l’altro i POV sono davvero troppi, quasi tutti i personaggi, e ciò confonde un po’ il lettore.
  • Capitoli brevi. Ogni capitolo ha pochissime pagine, troppo poche per entrare nella storia e riuscire ad apprezzarla.
  • Dialoghi improbabili, poco attinenti al contesto storico.

Invece, ho apprezzato l’ambientazione, particolare rispetto ai soliti storici ambientati in Inghilterra, ma per il resto è stata una lettura profondamente NO.

Voto al libro…4! Baci, Booklovers, e alla prossima!

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Il respiro dei ricordi, di Linda Bertasi (REVIEW TOUR)

411bvQ37O6LBuongiorno, Booklovers!

Finalmente eccomi tornata dopo un periodo di pausa dovuto alla scrittura del mio ultimo romanzo (il quarto della serie The orphanage), oggi vi parlo di romance storici, una delle mie passioni, e lo faccio con Il respiro dei ricordi di Linda Bertasi.

Trama:

CORNOVAGLIA 1812 – È l’alba di un giorno di settembre, quando Kirstin salva Elise da una drammatica caduta oltre la scogliera. Preoccupata per le condizioni della ragazza, la donna la conduce nella sua dimora. Poco dopo, bussa alla porta il barone Thomas Percy, accorso per avere notizie della figlia. Il primo incontro con l’aristocratico è intenso e struggente, e innescherà nel cuore di Kirstin un sentimento che non è destinato a smorzarsi.
Quando il barone propone alla donna di seguirlo nel suo castello a Lizard Point, per diventare l’insegnante di Elise, si prospetta una nuova vita per Kirstin, lontana dal cicaleccio del paese e dall’estenuante controllo di sua sorella.
Sembra l’inizio di un sogno: spumeggianti onde che sfidano l’ululato del vento e scogliere ricoperte di erica. Ma il castello nasconde segreti dietro porte sigillate e, durante la notte, un sussurro si propaga nei corridoi deserti.
Cosa si cela nel maniero e dietro la morte della baronessa Percy?
Tra gli affascinanti scenari della Cornovaglia e gli sconvolgimenti politici di un’Inghilterra governata dagli Hannover, una storia misteriosa sul potere di un sentimento più forte del tempo e sulla magia dei dettagli che possono condurre alla soluzione dell’enigma.

Commenta:

Il respiro dei ricordi di Linda Bertasi è un viaggio criptico, ammaliante e oscuro in una Cornovaglia battuta costantemente dal vento. Il lettore si trova su una di quelle scogliere, ad ascoltare la risacca del mare e il maltempo in arrivo, mentre Kirstin viene catturata dal fascino del barone Thomas Percy e dal suo castello pieno di misteri. L’inizio della storia è in medias res, conosciamo Kirstin intenta a scrivere, la sua più grande passione, vicino a una scogliera. A quel punto si trova a dover salvare una giovane ragazza invalida da una caduta a picco sul mare. Kirstin riesce a portare in salvo Elise Percy, figlia del barone Percy, e conosce così il nobiluomo.

Kirstin resta sin da subito folgorata dal fascino dell’aristocratico e si ritrova ad accettare il lavoro di istitutrice per Elise, contro il volere di sua sorella, Gwen, inspiegabilmente restia a lasciare Kirstin alla protezione della famiglia Percy.

Tutti sembrano volerla mettere in guardia dall’andare a Lizard Point, la tenuta dei Percy, e già dal suo arrivo anche Kirstin capisce che quelle mura nascondono qualcosa di inquietante. La donna sente strane voci dal corridoio e il barone le vieta di entrare nella camera in fondo, chiusa costantemente a chiave.

Il mio personaggio preferito è la protagonista femminile, coraggiosa, “moderna” e generosa; il personaggio che ho detestato dall’inizio alla fine purtroppo non posso rivelarlo, perché darei spoiler sulla storia, ma posso dirvi che è la figura “negativa” di tutta la trama, che alla fine trova una redenzione da me non del tutto condivisa.

Il respiro dei ricordi cattura per la sua ambientazione a metà tra la selvaggia Cornovaglia e la mondanità di Londra (è presente il celebre club Almack’s), e per il suo stile di narrazione che ricorda un po’ Jane Eyre e Rebecca la prima moglie di Daphne du Maurier.
Inoltre le atmosfere sinistre e gotiche richiamano alla mente quelle dei libri di Wilkie Collins.
Consiglio Il respiro dei ricordi agli appassionati dei romanzi regency, ricchi di riferimenti storici, e anche a chi ama le storie piene di mistero, che ti tengono incollata alla lettura dalla prima all’ultima pagina.

Voto al romanzo…8! Baci, Booklovers e alla prossima!

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